“Pensavo di iniziare l’ennesima dieta. Invece ho imparato un modo nuovo di prendermi cura di me.” 

La storia di Dorotea e dei 16 kg persi con il Metodo Kalibra® 

Per Dorotea, 52 anni, il problema non era mai stato iniziare una dieta. 

Negli ultimi quindici anni ne aveva provate tante. Alcune avevano funzionato per qualche settimana, altre per qualche mese. Ma il finale era sempre lo stesso: il peso scendeva e, poco dopo, ricominciava lentamente a salire. 

Dopo la pandemia la situazione è peggiorata. Complice la perimenopausa, una vita sociale molto intensa e un metabolismo che sembrava non rispondere più come un tempo, la bilancia aveva raggiunto gli 80 kg. 

“Mi guardavo allo specchio e non mi riconoscevo più. La cosa peggiore, però, era aver perso la fiducia. Pensavo che ormai fosse normale dover convivere con quei chili in più.” 

A fine febbraio 2026, su consiglio della sua ginecologa, incontra la Dott.ssa Anna Accorsi che le propone il Metodo Kalibra®. 

Oggi Dorotea pesa 64 kg. 

Ha perso 16 kg, ma il cambiamento più grande non riguarda il numero sulla bilancia. 

Riguarda il modo in cui vive il cibo, il suo corpo e la quotidianità. 

 

Dorotea, cosa l’ha convinta a iniziare questo percorso? 

Più che convincermi, direi che ero arrivata al punto di voler cambiare davvero. 

Avevo provato tantissimi metodi. Ogni volta partivo con entusiasmo, perdevo qualche chilo e poi, quasi senza accorgermene, tornavo esattamente al punto di partenza. 

La pandemia ha avuto un ruolo importante. Come è successo a tante persone, ho modificato le mie abitudini e ho iniziato a prendere peso. Nel frattempo, è arrivata anche la perimenopausa e il mio metabolismo sembrava essersi completamente rallentato. 

Continuavo a fare attività fisica, ma non bastava più. 

Mi sentivo appesantita, meno dinamica e, soprattutto, avevo perso quella serenità che avevo sempre avuto nel rapporto con il mio corpo. 

Quando la mia ginecologa mi ha detto: “Secondo me dovresti affidarti a una nutrizionista”, ho deciso di ascoltarla. 

È stato uno dei consigli migliori che abbia ricevuto. 

 

Aveva mai seguito una dieta chetogenica? 

No, era la mia prima esperienza. Non conoscevo il Metodo Kalibra® e non avevo idea di cosa significasse affrontare una dieta chetogenica. Sono partita senza aspettative particolari. 

Dopo tanti tentativi falliti ero diventata prudente. Mi sono semplicemente detta: “Proviamo.” 

Oggi posso dire che non stavo iniziando soltanto una dieta. Stavo iniziando un percorso che avrebbe cambiato completamente il mio modo di mangiare. 

 

Come sono stati i primi giorni? 

Non voglio nascondere la verità: sono stati impegnativi. 

Il mio organismo era abituato a ricevere zuccheri ogni giorno e, quando li ho eliminati quasi completamente, ha reagito. Mi sentivo stanca, un po’ confusa e con poche energie. 

Era come se il mio corpo dovesse reimparare tutto da capo. 

La Dott.ssa Accorsi mi aveva spiegato che sarebbe potuto succedere e questo mi ha aiutata a non scoraggiarmi. Dopo circa una settimana, però, è successo qualcosa di incredibile. 

Mi sono svegliata una mattina con una lucidità mentale che non provavo da tempo. 

Avevo molta più energia, molta meno fame e una sensazione generale di benessere. 

È stato il momento in cui ho capito davvero cosa significasse entrare in chetosi. 

Da lì in poi il percorso è diventato sorprendentemente naturale. 

 

Come era organizzato il programma? 

La cosa che ho apprezzato di più è stata la gradualità. 

Ho iniziato con quattro prodotti Kalibra® al giorno, accompagnati da carne, pesce, uova e tante verdure consentite. 

Successivamente siamo passati a tre prodotti e poi è iniziata la fase di reintroduzione. 

Ogni passaggio era spiegato. Non avevo mai la sensazione di essere lasciata sola. 

Sapevo sempre cosa fare e soprattutto perché lo stavo facendo. 

Questa è una differenza enorme rispetto ad altre diete che avevo seguito in passato. 

 

In quanto tempo ha raggiunto il suo obiettivo? 

Molto più velocemente di quanto immaginassi. 

In circa due mesi ero già arrivata a 68 kg, che rappresentavano il traguardo stabilito con la nutrizionista. 

A quel punto la Dott.ssa Accorsi mi disse che avrei potuto interrompere il percorso. 

Ma io mi sentivo così bene che ho deciso di continuare a prendermi cura di me con la stessa attenzione. Oggi peso 64 kg. Sedici chili in meno. 

Ma la soddisfazione più grande è non aver avuto paura di mantenerli. 

 

Cosa l’ha sorpresa maggiormente del Metodo Kalibra®? 

Una cosa che non avrei mai immaginato. Pensavo che i prodotti Kalibra® sarebbero stati semplicemente uno strumento per dimagrire. Invece oggi continuano a fare parte della mia quotidianità. La nutrizionista mi aveva detto che avrei potuto smettere di utilizzarli. 

E invece mi sono accorta che non ne avevo nessuna voglia. Per me sono diventati una confortevole soluzione di riparo. 

È una definizione che uso spesso perché descrive perfettamente quello che provo. 

Riparo dalle tentazioni. Riparo dalle scelte impulsive, ma soprattutto riparo dalla paura di tornare alle vecchie abitudini che, per tanti anni, mi avevano fatto perdere e poi riprendere peso. 

Oggi, quando esco di casa, nella mia borsa c’è sempre uno snack Kalibra®. È la mia “coperta di Linus”. Sapere di averlo con me mi fa sentire tranquilla. 

Se una riunione si prolunga, se nasce un aperitivo improvvisato, se mi viene voglia di qualcosa di dolce oppure semplicemente salto un pasto, io so già di avere una soluzione. 

Non vivo più quei momenti con ansia, anzi, mi sento libera. 

È curioso, perché molte persone pensano che una dieta tolga libertà. 

Per me è successo esattamente il contrario. Kalibra® mi ha restituito libertà. 

 

C’è un prodotto a cui è particolarmente affezionata? 

Senza dubbio quelli dolci. La crostatina al cioccolato è diventata il mio piccolo rituale. 

Prima, quando avevo voglia di dolce, cercavo un gelato o un dessert. Oggi mi basta quello. 

Mi soddisfa completamente. Ed è una sensazione bellissima perché non la vivo come una rinuncia, anzi,  è una scelta consapevole che mi fa stare bene. 

 

Cosa le ha lasciato questo percorso, oltre ai chili persi? 

Mi ha lasciato un’educazione alimentare che credo mi accompagnerà per tutta la vita. 

Prima compravo un alimento senza pensarci troppo. Oggi non succede più. 

Quando entro al supermercato leggo tutte le etichette. Controllo gli ingredienti. 

Guardo quanti zuccheri contiene un prodotto. Confronto i valori nutrizionali. 

Mi sono resa conto che tantissimi alimenti che consideravo sani contengono in realtà quantità di zuccheri davvero elevate. Questa consapevolezza cambia completamente il modo di fare la spesa, la dieta finisce, quello che impari, invece, resta. E forse è proprio questa la conquista più importante. 

 

È cambiato anche il suo modo di vivere le uscite con gli amici? 

Moltissimo, e devo dire che all’inizio era proprio la cosa che mi spaventava di più. 

Io ho sempre avuto una vita sociale molto attiva: cene, aperitivi, buon vino, compagnie numerose. Per anni tutto ruotava intorno al cibo. 

Nei primi tempi ho preferito evitare qualche uscita perché volevo prendere sicurezza. 

Poi ho ricominciato a vivere normalmente. 

Ed è successo qualcosa che non avrei mai immaginato. 

Oggi posso sedermi a tavola con gli amici senza sentirmi in difficoltà. 

Se mi va bevo un buon bicchiere di vino. Uno. Me lo gusto davvero. 

Non sento più il bisogno di continuare a bere o di mangiare automaticamente patatine, salatini e stuzzichini. 

È come se il mio rapporto con il cibo si fosse completamente riequilibrato. 

Mi sento finalmente libera di scegliere. 

 

Durante il percorso ha imparato anche ad ascoltare il suo corpo? 

Sì. Ed è una delle cose che mi emoziona di più raccontare. 

Prima il mio corpo mi mandava dei segnali che io semplicemente ignoravo. 

Con la chetosi ho imparato ad ascoltarlo. 

Oggi percepisco subito quando un alimento mi fa stare bene e quando invece mi appesantisce. È come se avessi riattivato un dialogo che per anni era rimasto in silenzio. 

E credo che questa sia una conquista enorme. 

Oltre al peso, quali benefici ha notato? 

Tantissimi, ho sempre avuto una schiena delicata e dimagrire ha migliorato tantissimo anche questo aspetto. Si è ridotto il grasso viscerale, mi sento molto più energica. 

Perfino il caldo estivo mi pesa meno rispetto agli anni passati, ma il cambiamento più grande è un altro, mi sento bene, non soltanto fisicamente, mi sento bene dentro. 

E credo che questo valga più di qualsiasi numero sulla bilancia. 

 

Consiglierebbe il Metodo Kalibra®? 

Assolutamente sì, ma direi anche una cosa importante: bisogna affidarsi al professionista e seguire il percorso con convinzione. Serve costanza. Serve disciplina. Non esistono scorciatoie. Io stessa l’ho detto ad alcune persone che mi hanno chiesto informazioni. 

Però posso garantire una cosa, quando inizi a vedere i risultati, tutto diventa molto più semplice e capisci che ogni piccolo sacrificio è stato ripagato. 

 

Se dovesse riassumere il suo percorso in una frase? 

Direi che Kalibra® non mi ha semplicemente aiutata a perdere 16 kg. 

Mi ha insegnato un modo nuovo di vivere il cibo, mi ha restituito fiducia, mi ha insegnato ad ascoltare il mio corpo, mi ha fatto capire che il mantenimento non è una battaglia continua, ma il risultato di tante piccole scelte consapevoli e, forse, il regalo più bello è proprio questo: oggi non ho più paura di tornare indietro.