Grazie a Eleonora per aver deciso di condividere con noi la sua esperienza con il Metodo Kalibra®.
Come ha conosciuto il Metodo Kalibra®?
In realtà ero già seguita dalla Dottoressa Irene Tassinari da quasi un anno per affrontare un disturbo alimentare. In quel periodo il lavoro principale non era stato il dimagrimento, ma imparare ad avere un rapporto più equilibrato con il cibo. Anche se all’inizio non me ne rendevo conto, stavo già facendo dei progressi importanti.
A un certo punto, però, ho sentito il bisogno di iniziare finalmente anche un percorso di perdita di peso, perché partivo da quasi 120 kg e cominciavano ad arrivare anche altri problemi di salute.
È stata proprio la Dottoressa a propormi il Metodo Kalibra®, spiegandomi che secondo lei ero pronta per affrontare una chetogenica strutturata e controllata.
Aveva già provato altre diete in passato?
Sì, tantissime. Avevo anche seguito diete proteiche con pasti sostitutivi, ma senza grandi risultati. In passato ero persino molto diffidente verso la dieta chetogenica, soprattutto per tutto quello che si sente dire sui possibili effetti collaterali.
Invece, facendo il percorso in modo corretto e seguita da una professionista, mi sono dovuta ricredere completamente.
Com’è stato l’inizio del percorso?
La Dottoressa mi aveva proposto di provare almeno le prime due settimane, giusto per entrare in chetosi e vedere come mi sarei sentita. I primi giorni ho avvertito un po’ di fame, ma appena entrata in chetosi tutto è diventato più semplice.
Mi sono trovata bene quasi subito, anche con gli alimenti Kalibra®, che sinceramente mi sono piaciuti molto più di quanto immaginassi. Così ho deciso di continuare.
Quanto è durato il percorso e quali risultati ha ottenuto?
Ho iniziato con un primo ciclo di otto settimane. Poi è arrivato il Natale, quindi ho fatto una pausa e ho ripreso il 7 gennaio. Successivamente ho continuato con un altro ciclo di dodici settimane.
I risultati sono arrivati velocemente: nelle prime settimane perdevo circa sei chili al mese. Oggi sono arrivata a oltre 33 kg persi.
Per me è stato un cambiamento enorme, non solo fisico ma anche mentale.
Ha avuto momenti difficili o cedimenti?
In realtà no. Verso l’undicesima settimana dell’ultimo ciclo ho iniziato a sentirmi un po’ stanca, ed è anche per questo che insieme alla Dottoressa abbiamo deciso di programmare delle pause strategiche.
Però non ho mai avuto grandi cedimenti. Anche perché il Metodo era molto compatibile con la mia vita quotidiana. Io seguivo il piano da tre pasti e avevo comunque la possibilità, se uscivo, di gestire facilmente un pasto con proteine e verdure.
Questa flessibilità mi ha aiutata tantissimo.
Com’è stato gestire la vita sociale?
Molto meglio di quanto immaginassi. Continuavo a cucinare per mio marito e mia figlia senza problemi, anche senza assaggiare. Andavamo fuori e riuscivo comunque a organizzarmi.
La cosa sorprendente è che non vivevo il percorso come una privazione. Anzi, a un certo punto mi sentivo quasi “protetta” dalla routine che avevo creato. Era diventata la mia comfort zone.
Aveva mai provato una dieta chetogenica prima?
No, mai.
Dopo alcuni mesi di percorso, quando ho rifatto l’ecografia, il medico mi ha fatto i complimenti perché il mio fegato era molto migliorato. Partivo da una situazione di fegato grasso importante e vedere quel cambiamento è stata una soddisfazione enorme.
Ha svolto attività fisica durante il percorso?
Non in modo intenso o regolare. Cercavo però di camminare tutti i giorni durante la pausa pranzo e ogni tanto facevo tapis roulant.
Nonostante questo, grazie ai controlli della composizione corporea fatti con la Dottoressa, abbiamo visto che non ho perso massa magra. Anzi, ne ho addirittura guadagnata un po’, mentre il peso perso era praticamente tutta massa grassa.
È stata una delle soddisfazioni più grandi.
Quali alimenti Kalibra® ha apprezzato di più?
La varietà è davvero ampia e questa è una cosa che aiuta tantissimo a non annoiarsi. Mi sono piaciute molto le penne e le tagliatelle: mio marito le ha persino assaggiate ed è rimasto stupito dal gusto.
Adoro anche i prodotti dolci, soprattutto quelli al cioccolato. Per me poter mangiare qualcosa di goloso pur continuando a perdere peso è stato quasi incredibile.
Questo percorso le ha lasciato qualcosa oltre al dimagrimento?
Assolutamente sì. Mi ha insegnato ad ascoltare il mio corpo.
Prima mangiavo senza rendermi conto della sazietà. Oggi invece percepisco molto meglio quando sono piena, quando qualcosa mi appesantisce o quando in realtà non ho fame vera.
Mi sono resa conto che tante volte mangiavo per abitudine o per gola, non perché il mio corpo ne avesse davvero bisogno.
Quanto è stato importante il supporto della Dottoressa?
Fondamentale. La Dottoressa Tassinari non mi ha semplicemente dato una dieta: mi ha aiutata prima a costruire un rapporto più sano con il cibo e poi mi ha accompagnata in questo percorso con grande disponibilità.
Sapevo di poterla contattare in qualsiasi momento per dubbi, prodotti o semplicemente per un confronto. Questo mi ha fatta sentire sempre seguita e sicura.
Oggi come si sente?
Mi sento molto diversa. Certo, ho ancora strada da fare, ma è cambiato completamente il modo in cui guardo me stessa e il mio futuro.
Per la prima volta non vivo il dimagrimento come una punizione o una sofferenza continua. Mi sento più serena, più consapevole e più fiduciosa.
E soprattutto sento che questo non è stato solo un percorso per perdere peso, ma un vero cambiamento di vita.