Mounjaro (tirzepatide): effetti collaterali, sintomi comuni e alimentazione

Negli ultimi anni Mounjaro è diventato uno dei farmaci più conosciuti nell’ambito del controllo del peso e del metabolismo. Il principio attivo, la tirzepatide, è al centro di numerosi studi clinici e ha attirato una crescente attenzione anche da parte del grande pubblico.

Accanto alle ricerche sui risultati ottenibili con Mounjaro, sono aumentate anche quelle relative ai suoi possibili effetti collaterali: nausea, vomito, diarrea, stitichezza e altri disturbi gastrointestinali sono tra gli aspetti più discussi da chi sta valutando o seguendo questo tipo di trattamento.

Ma cos’è esattamente Mounjaro? Come funziona? Quali sono i suoi possibili effetti indesiderati e quale ruolo può avere l’alimentazione durante il percorso?

Kalibra, realtà specializzata nei percorsi nutrizionali per la perdita di peso, approfondisce il tema per aiutare a comprendere meglio caratteristiche, potenzialità e limiti di questo farmaco, ricordando che il trattamento farmacologico deve essere sempre valutato e seguito da un professionista della salute.

Che cos’è Mounjaro?

Mounjaro è il nome commerciale di un farmaco il cui principio attivo è la tirzepatide. Nell’Unione Europea è autorizzato, in associazione alla dieta e all’attività fisica, per il trattamento del diabete di tipo 2 e, negli adulti che presentano determinate condizioni di sovrappeso o obesità, per la gestione del peso. È un farmaco soggetto a prescrizione medica.

La caratteristica che distingue la tirzepatide da molti precedenti farmaci utilizzati in questo ambito è il suo meccanismo d’azione: agisce sia sul recettore del GLP-1 sia sul recettore del GIP.

GLP-1 e GIP sono ormoni incretinici prodotti naturalmente dall’organismo, coinvolti nella regolazione della glicemia, della secrezione insulinica e di diversi processi metabolici. 

Questa doppia attività ha reso la tirzepatide particolarmente interessante nella ricerca sul diabete e sulla gestione del peso.

Come funziona Mounjaro?

La tirzepatide agisce sui recettori di GLP-1 e GIP, contribuendo alla regolazione di diversi processi metabolici.

Nel contesto della gestione del peso, uno degli effetti più rilevanti è la riduzione dell’assunzione di cibo associata alla modulazione dei segnali di fame e sazietà. Il trattamento può quindi contribuire a una significativa perdita di peso nelle persone per le quali è indicato.

Negli studi clinici sulla gestione dell’obesità, la tirzepatide ha prodotto riduzioni importanti del peso corporeo rispetto al placebo. Nel trial SURMOUNT-1, ad esempio, la perdita di peso è risultata sostanziale dopo 72 settimane di trattamento, con gli eventi avversi più frequenti rappresentati soprattutto da disturbi gastrointestinali.

È importante però non confondere l’efficacia di un farmaco con l’idea che possa rappresentare una soluzione universale per il dimagrimento.

Mounjaro è un trattamento farmacologico, con indicazioni precise, controindicazioni, possibili effetti indesiderati e necessità di supervisione sanitaria.

Perché Mounjaro è così ricercato per dimagrire?

Una delle ragioni dell’elevata attenzione verso Mounjaro è la sua capacità di intervenire su alcuni dei meccanismi che regolano fame e sazietà.

Per una persona che sta cercando di perdere peso, una riduzione dell’appetito può tradursi in una diminuzione spontanea dell’assunzione di cibo e quindi, nel contesto di un trattamento appropriato, in una riduzione del peso corporeo.

Questo spiega in parte perché i farmaci basati sulle incretine siano diventati così presenti nel dibattito sul dimagrimento.

Tuttavia, perdere peso non significa soltanto ridurre il numero indicato dalla bilancia. È necessario considerare anche la qualità dell’alimentazione, la composizione corporea, l’attività fisica e soprattutto la capacità di mantenere nel tempo i risultati ottenuti.

Quali sono gli effetti collaterali di Mounjaro?

Come tutti i farmaci, anche Mounjaro può causare effetti indesiderati.

Secondo le informazioni ufficiali dell’Agenzia Europea per i Medicinali, tra gli effetti collaterali più comuni di Mounjaro rientrano nausea, diarrea, vomito, dolore addominale e stitichezza. Gli effetti gastrointestinali tendono a essere particolarmente frequenti nelle fasi di aumento della dose.

Gli studi clinici sulla tirzepatide hanno confermato che gli eventi avversi più frequenti sono di natura gastrointestinale e, nella maggior parte dei casi, di intensità lieve o moderata.

Vediamo più nel dettaglio i principali sintomi.

Nausea

La nausea è uno degli effetti indesiderati più frequentemente associati alla tirzepatide.

Può risultare particolarmente evidente durante le fasi iniziali del trattamento o quando viene modificata la dose. Negli studi clinici, la nausea è stata riportata più frequentemente nei gruppi trattati con tirzepatide rispetto al placebo.

In presenza di nausea può essere utile prestare attenzione alla quantità e alla composizione dei pasti, evitando di forzarsi a mangiare grandi quantità di cibo.

Se il sintomo è intenso, persistente o associato ad altri disturbi, è importante rivolgersi al medico.

Vomito

Anche il vomito è tra gli effetti indesiderati riportati durante il trattamento con tirzepatide.

Un episodio occasionale può essere diverso da un sintomo persistente o ricorrente. In quest’ultimo caso è importante informare il medico che segue la terapia, anche per valutare il rischio di disidratazione e l’eventuale necessità di modificare la gestione del trattamento.

Diarrea

La diarrea è un altro effetto collaterale gastrointestinale frequentemente riportato.

Quando presente, particolare attenzione deve essere riservata all’idratazione. Episodi importanti o prolungati richiedono il confronto con il medico.

Stitichezza

La tirzepatide può essere associata anche alla stitichezza.

In questo caso possono essere importanti diversi aspetti dell’alimentazione e dello stile di vita, tra cui un adeguato apporto di liquidi, il consumo di fibre quando tollerate e un’attività fisica compatibile con le condizioni individuali.

Anche in questo caso, tuttavia, non è opportuno gestire autonomamente un sintomo persistente: è importante parlarne con il medico che segue il trattamento.

Altri effetti indesiderati

Le informazioni ufficiali sul farmaco riportano anche altri possibili effetti indesiderati e condizioni che richiedono particolare attenzione, tra cui problemi della colecisti, pancreatite acuta e ritardato svuotamento gastrico. La frequenza e la gravità variano a seconda dell’evento e della situazione individuale.

Per questo motivo l’utilizzo di Mounjaro deve avvenire esclusivamente nell’ambito delle indicazioni previste e sotto supervisione medica.

Gli effetti collaterali di Mounjaro durano a lungo?

Non tutti gli effetti indesiderati hanno la stessa durata.

Negli studi clinici sulla tirzepatide, i disturbi gastrointestinali sono risultati particolarmente frequenti durante la fase di incremento della dose e, nella maggior parte dei casi, sono stati descritti come transitori e di intensità lieve o moderata.

Questo non significa però che sia possibile prevedere a priori quanto dureranno i sintomi per ogni persona.

La risposta al trattamento può variare e la presenza di effetti indesiderati persistenti o importanti deve essere sempre discussa con il medico.

Mounjaro e alimentazione: cosa mangiare durante il trattamento?

L’alimentazione rimane un elemento importante anche quando viene utilizzato un trattamento farmacologico per la gestione del peso.

La riduzione dell’appetito può infatti portare alcune persone a mangiare quantità significativamente inferiori rispetto a prima. Questo rende particolarmente importante prestare attenzione alla qualità nutrizionale degli alimenti e non soltanto alla quantità complessiva di cibo.

Tra gli aspetti da considerare rientrano:

Apporto proteico

Durante un percorso di dimagrimento è importante prestare attenzione all’apporto proteico, soprattutto quando l’introito alimentare si riduce.

Le proteine contribuiscono al mantenimento della massa muscolare e il loro fabbisogno deve essere valutato individualmente, tenendo conto delle caratteristiche e delle condizioni della persona.

Qualità dell’alimentazione

Mangiare meno non significa necessariamente mangiare in modo adeguato.

Una corretta pianificazione alimentare dovrebbe permettere di concentrare, anche con un appetito ridotto, alimenti con una buona densità nutrizionale e un apporto adeguato dei principali nutrienti.

Fibre e regolarità intestinale

Nel caso della stitichezza, fibre e idratazione possono avere un ruolo importante, sempre considerando la tolleranza individuale.

Un aumento indiscriminato delle fibre, soprattutto in presenza di disturbi gastrointestinali, non è necessariamente la soluzione migliore: l’alimentazione dovrebbe essere adattata alla situazione della singola persona.

Idratazione

Nausea, vomito e diarrea possono rendere più difficile mantenere un adeguato equilibrio dei liquidi.

Per questo l’idratazione rappresenta un aspetto da non trascurare durante il percorso. In presenza di vomito o diarrea importanti, è necessario seguire le indicazioni del medico.

Mounjaro può far perdere massa muscolare?

Quando si parla di perdita di peso è importante distinguere tra peso corporeo, massa grassa e massa magra.

La perdita di peso associata alla tirzepatide riguarda prevalentemente la massa grassa, ma anche la massa magra può diminuire. In un’analisi della composizione corporea condotta nell’ambito dello studio SURMOUNT-1, la riduzione del peso dopo 72 settimane di trattamento è stata accompagnata da una riduzione sia della massa grassa sia della massa magra; in quella specifica sottoanalisi, circa il 75% del peso perso era costituito da massa grassa e circa il 25% da massa magra.

Questo dato non significa che Mounjaro “faccia perdere muscoli” in modo specifico o che il trattamento debba essere considerato negativo. Significa piuttosto che, durante una significativa perdita di peso, la composizione corporea merita attenzione.

Per questo alimentazione adeguata, apporto proteico, attività fisica e monitoraggio possono essere componenti importanti di un percorso di gestione del peso.

Mounjaro è una soluzione definitiva per dimagrire?

La perdita di peso ottenuta attraverso un trattamento farmacologico non dovrebbe essere considerata automaticamente come la conclusione del percorso.

La gestione del peso è un processo complesso e può richiedere interventi che comprendono alimentazione, attività fisica, comportamento e, quando indicato, trattamento farmacologico.

Inoltre, la risposta al trattamento e la gestione del peso nel tempo possono variare da persona a persona.

Per questo motivo è importante non considerare Mounjaro come una scorciatoia per raggiungere un determinato peso, ma come un eventuale strumento terapeutico che deve essere utilizzato all’interno di un percorso clinico appropriato.

Mounjaro e Metodo Kalibra: due approcci differenti

Mounjaro e Metodo Kalibra non sono due trattamenti equivalenti e non devono essere considerati semplicemente come due alternative tra cui scegliere autonomamente.

Mounjaro è un farmaco, mentre il Metodo Kalibra è un percorso nutrizionale strutturato per la gestione del peso, che prevede il coinvolgimento di professionisti della salute.

Il loro approccio è quindi differente.

Mounjaro

Metodo Kalibra

È un trattamento farmacologico a base di tirzepatide per la gestione del peso 

È un percorso nutrizionale strutturato per la gestione del peso 

Agisce sui recettori GIP e GLP-1, aumentando la sazietà e riducendo l’appetito 

Sfrutta la chetosi nutrizionale che contribuisce a sopprimere il senso di fame 

Può contribuire alla riduzione dell’appetito e del peso nelle persone per cui è indicato

Promuove l’utilizzo dei grassi come substrato energetico con conseguente riduzione della massa grassa.   

Deve essere prescritto e seguito da un medico

Prevede il supporto di professionisti della salute durante il percorso

Può presentare effetti indesiderati e controindicazioni

Può presentare effetti indesiderati transitori nelle prime giornate

Non sostituisce una corretta educazione alimentare che va integrata

Educa a un corretto stile di vita utile per il mantenimento

L’eventuale utilizzo di un farmaco deve sempre essere deciso con il proprio medico sulla base delle condizioni individuali.

Il valore di un percorso nutrizionale strutturato è invece quello di accompagnare la persona nella gestione dell’alimentazione, nella costruzione di abitudini e nel mantenimento dei risultati.

Perché affidarsi a professionisti durante un percorso di dimagrimento?

Il dimagrimento non consiste semplicemente nel mangiare meno.

È necessario considerare caratteristiche individuali, obiettivi, storia del peso, composizione corporea, abitudini alimentari e capacità di mantenere nel tempo i cambiamenti.

È proprio questo l’approccio alla base del Metodo Kalibra.

Scopri di più sul Metodo Kalibra.

Il percorso prevede la presenza di professionisti della salute che accompagnano la persona nelle diverse fasi, dalla valutazione iniziale fino alla gestione del mantenimento.

Questo permette di affrontare non soltanto il momento della perdita di peso, ma anche una delle sfide più importanti: imparare a gestire e mantenere nel tempo i risultati ottenuti.

FAQ su Mounjaro ed effetti collaterali

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Mounjaro?

Gli effetti indesiderati più comuni sono soprattutto gastrointestinali e comprendono nausea, diarrea, vomito, dolore addominale e stitichezza. La loro frequenza può essere maggiore durante le fasi di aumento della dose.

Mounjaro può causare nausea?

Sì. La nausea è uno degli effetti indesiderati più frequentemente riportati con la tirzepatide. Negli studi clinici è risultata particolarmente frequente durante la fase di incremento della dose.

Mounjaro può causare stitichezza?

Sì. La stitichezza è tra gli effetti gastrointestinali associati a Mounjaro. In caso di sintomi persistenti è opportuno parlarne con il medico che segue il trattamento.

Cosa mangiare con Mounjaro?

Non esiste una dieta universale valida per tutte le persone che assumono tirzepatide. L’alimentazione dovrebbe essere adattata alle caratteristiche individuali, garantendo un adeguato apporto nutrizionale e tenendo conto dell’eventuale presenza di nausea, vomito, diarrea o stitichezza.

Mounjaro e tirzepatide sono la stessa cosa?

Mounjaro è il nome commerciale del farmaco, mentre tirzepatide è il principio attivo. La tirzepatide agisce sia sui recettori GLP-1 sia sui recettori GIP.

Mounjaro deve essere assunto sotto controllo medico?

Sì. Mounjaro è un farmaco soggetto a prescrizione e deve essere utilizzato secondo le indicazioni del medico. L’EMA sottolinea che i farmaci basati sulle incretine devono essere utilizzati sotto supervisione medica.

Conclusioni

Mounjaro, a base di tirzepatide, è un farmaco che agisce sui sistemi GIP e GLP-1 e che ha dimostrato di poter favorire una significativa perdita di peso nelle persone per cui il trattamento è indicato. Allo stesso tempo, come ogni farmaco, può causare effetti indesiderati, soprattutto a livello gastrointestinale.

Conoscere questi aspetti è importante per affrontare il tema del dimagrimento in modo consapevole.

Ma il peso corporeo non è soltanto una questione di appetito o di calorie. Anche quando viene utilizzato un trattamento farmacologico, rimangono centrali la qualità dell’alimentazione, l’adeguato apporto di nutrienti, la composizione corporea e la capacità di mantenere nel tempo le nuove abitudini.

Il Metodo Kalibra nasce proprio per accompagnare la persona in questo percorso, attraverso un approccio nutrizionale strutturato e il supporto di professionisti della salute.

Per chi desidera affrontare il dimagrimento con un metodo personalizzato e un accompagnamento professionale, scoprire il Metodo Kalibra può rappresentare un primo passo per comprendere quale percorso sia più adatto alle proprie esigenze.

Fonti scientifiche principali

  • European Medicines Agency (EMA), Mounjaro – EPAR e Product Information, aggiornamento settembre 2026.
  • Jastreboff AM et al., Tirzepatide Once Weekly for the Treatment of Obesity, New England Journal of Medicine, 2022.
  • Jastreboff AM et al., Tirzepatide for Obesity Treatment and Diabetes Prevention, New England Journal of Medicine, 2025.
  • Body composition changes during weight reduction with tirzepatide in the SURMOUNT-1 study, Diabetes, Obesity and Metabolism, 2025.

Nota editoriale: questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce il parere del medico o di altro professionista sanitario. Mounjaro è un farmaco soggetto a prescrizione: eventuali decisioni sull’inizio, la modifica o la sospensione del trattamento devono essere prese con il professionista che segue il paziente.