Federica grazie per aver condiviso la sua esperienza con noi.
Per iniziare, come ha conosciuto il Metodo Kalibra®?
Sono arrivata al Metodo Kalibra® grazie alla Dottoressa che già mi seguiva per un percorso dietologico e che conosceva bene la mia storia e le difficoltà incontrate in precedenza. Avevo seguito diverse diete ipocaloriche, ma senza ottenere risultati duraturi. Nonostante la buona volontà e l’impegno costante, per oltre un anno non riuscivo a dimagrire come speravo, e questo era diventato frustrante. A rendere tutto ancora più complesso c’era anche una condizione di iperinsulinemia, che rendeva il percorso di perdita di peso più difficile e meno prevedibile, nonostante i miei sforzi. È stata proprio la Dottoressa Lattanzi a propormi il Metodo Kalibra®, spiegandomi la necessità di un percorso più strutturato, personalizzato e supportato nel tempo.
Aveva già sentito parlare di dieta chetogenica?
No, non avevo mai seguito una dieta chetogenica prima di questo percorso, né avevo mai utilizzato pasti sostitutivi. Era la prima volta che mi approcciavo a un Metodo strutturato di questo tipo e, proprio per questo, per me rappresentava una novità sia dal punto di vista alimentare sia dal punto di vista dell’organizzazione quotidiana.
Ha avuto dubbi o perplessità prima di iniziare?
In realtà no. Ho accettato subito di provare, perché mi fido molto della Dottoressa, che mi ha spiegato il percorso in modo chiaro e dettagliato, seguendomi passo dopo passo con grande attenzione. Anche se il Metodo Kalibra® era per me nuovo, mi sono sentita fin da subito sicura e rassicurata nell’intraprenderlo.
Quando ha iniziato il percorso e quali risultati ha ottenuto?
Ho iniziato il 9 settembre 2025. I risultati sono arrivati piuttosto velocemente:
- 10 kg persi nelle prime tre settimane
- 5 kg al controllo successivo
- 4 kg nell’ultimo periodo
In circa tre mesi ho perso 19 kg complessivi. Sono veramente soddisfatta e contenta del risultato!
È stato un percorso semplice?
Non sempre. All’inizio è stata soprattutto una questione di mentalità: è un’altra forma mentis rispetto alle diete tradizionali, che richiede di cambiare approccio e abitudini. Anche l’utilizzo degli alimenti necessita di un breve periodo di adattamento, soprattutto all’inizio, ma sono parte integrante del protocollo e senza di quelli sarebbe stato impossibile seguirlo in modo corretto e costante. Con il passare del tempo, però, tutto diventa più gestibile e i risultati che si iniziano a vedere rappresentano una motivazione molto forte per andare avanti e continuare con convinzione.
Come ha gestito la vita quotidiana e la socialità?
Era uno degli aspetti che mi preoccupava di più, soprattutto all’inizio, perché temevo che il percorso potesse limitare troppo la mia vita quotidiana. Nei primi tempi ho fatto qualche rinuncia, ma col passare delle settimane tutto è diventato più naturale e gestibile. La possibilità di portare con me pasti pronti, come le barrette, o preparati in anticipo a casa, come le omelette, mi ha permesso di seguire il percorso anche fuori casa, sia al ristorante sia a casa di amici o parenti, nei momenti in cui non erano disponibili alimenti consentiti. In questo modo sono riuscita a mantenere una vita sociale attiva, senza particolari difficoltà e senza sentirmi esclusa dalle occasioni conviviali.
Ha notato cambiamenti in termini di energia e benessere?
Sì. I primi giorni sono stati caratterizzati da un po’ di spossatezza, anche a causa della mia condizione metabolica. Una volta entrata in chetosi, però, tutto è diventato più semplice. È subentrata una nuova routine che non richiedeva i sacrifici che mi aspettavo.
Con il supporto degli integratori e grazie a un lavoro quotidiano piuttosto dinamico, sono riuscita a restare attiva. Ho notato anche un miglioramento dell’energia e della concentrazione, oltre a una riduzione dell’affaticamento.
Cosa l’ha colpita di più del Metodo Kalibra®?
Sicuramente mi hanno colpito la varietà degli alimenti disponibili, in particolare quelli dolci, che rendono il percorso più piacevole e sostenibile nel tempo, e la sensazione costante di essere seguita e accompagnata. Ho apprezzato molto anche la facilità di gestione degli ordini, ad esempio tramite WhatsApp, che rende tutto più semplice e immediato nella vita di tutti i giorni. La scelta degli alimenti è ampia e riesce ad adattarsi a gusti ed esigenze diverse, un aspetto fondamentale che aiuta a non annoiarsi e a mantenere la continuità del percorso con maggiore serenità.
Come sta vivendo la fase di reintroduzione degli alimenti?
Ora mi trovo nella fase di reintroduzione graduale degli alimenti convenzionali, una fase delicata che richiede attenzione e consapevolezza. È un passaggio che porta con sé anche un po’ di timore, perché non sai esattamente come il corpo reagirà e cosa aspettarti. Allo stesso tempo, però, sento che questo percorso aiuta davvero a rieducarti dal punto di vista alimentare, insegnandoti a fare scelte più consapevoli. Inoltre, il fatto di poter contare sul supporto continuo della Dottoressa mi fa affrontare questa fase con maggiore serenità e sicurezza.
Oggi come racconta la sua esperienza a chi le chiede informazioni?
Lo dico sempre: non è un miracolo, è un Metodo. Ho provato per tanto tempo senza riuscirci, con impegno e buona volontà, ma senza ottenere risultati concreti e duraturi. Poi, finalmente, qualcosa ha funzionato davvero. Oggi, quando amiche e colleghe notano il cambiamento e mi chiedono come ho fatto, non sento il bisogno di enfatizzare o semplificare: racconto semplicemente la mia esperienza e il percorso che ho seguito.
Che messaggio darebbe a chi sta pensando di iniziare?
Direi che sì, può essere difficile, soprattutto all’inizio, perché richiede un cambiamento di abitudini e di mentalità. Ma con il tempo i risultati arrivano, e diventano una motivazione importante per continuare. La scalata è dura, richiede costanza e determinazione, però il panorama alla fine è spettacolare e ripaga pienamente di ogni sforzo fatto lungo il percorso.