La Dott.ssa Cristina Robba, Nefrologa e Nutrizionista Clinica, analizza il ruolo delle proteine e degli aminoacidi essenziali nella preservazione della massa magra durante il calo ponderale, alla luce delle più recenti evidenze scientifiche sulla composizione corporea e sulla nutrizione clinica.
La gestione nutrizionale del paziente con sovrappeso e obesità non può essere valutata esclusivamente in termini di riduzione del peso corporeo. Le evidenze scientifiche degli ultimi anni hanno infatti spostato l’attenzione verso la qualità del dimagrimento, sottolineando come l’obiettivo terapeutico debba essere quello di massimizzare la perdita di massa grassa preservando, al contempo, la massa magra.
Una riduzione non controllata del patrimonio muscolare rappresenta uno dei principali limiti delle strategie ipocaloriche, poiché si associa a una diminuzione del metabolismo basale, a un peggioramento della funzionalità muscolare e a una maggiore predisposizione al recupero ponderale nel lungo periodo.
Con questo razionale, un gruppo italiano di medici e ricercatori ha pubblicato, nel giugno 2025, un lavoro scientifico dedicato all’ottimizzazione della composizione corporea e al ruolo della supplementazione con aminoacidi essenziali durante la perdita di peso. Lo studio rafforza il concetto secondo cui la qualità del dimagrimento rappresenta oggi un endpoint clinico di primaria importanza, soprattutto nell’era delle nuove terapie farmacologiche per il trattamento dell’obesità.
Le proteine costituiscono il principale componente strutturale della massa muscolare e un adeguato apporto proteico rappresenta uno dei cardini della terapia nutrizionale del paziente obeso. Tuttavia, la letteratura più recente evidenzia come non sia rilevante esclusivamente la quantità totale di proteine introdotte, ma anche la disponibilità di aminoacidi essenziali, sia ramificati (BCAA) sia non ramificati, indispensabili per sostenere il turnover proteico e limitare il catabolismo muscolare durante le restrizioni energetiche, soprattutto nei pazienti sottoposti a terapia con agonisti del recettore del GLP-1 o altri farmaci anti-obesità.
Gli aminoacidi essenziali, non essendo sintetizzabili dall’organismo umano, devono essere necessariamente introdotti attraverso la dieta o mediante supplementazione. Tra questi, la leucina riveste un ruolo centrale nella regolazione della sintesi proteica muscolare attraverso l’attivazione della via di segnalazione mTOR, oltre a contribuire alla riduzione della proteolisi, risultando particolarmente rilevante durante i periodi di bilancio energetico negativo.
Un ulteriore aspetto di interesse riguarda gli aminoacidi a catena ramificata, che vengono metabolizzati prevalentemente nel muscolo scheletrico, senza un significativo metabolismo epatico preliminare. Questa caratteristica li rende un importante substrato energetico per il tessuto muscolare e contribuisce a spiegare il loro ruolo nel mantenimento della massa magra durante programmi nutrizionali ipocalorici.
L’efficacia della supplementazione con aminoacidi essenziali è stata confermata anche da uno studio pubblicato nel 2024 da ricercatori italiani, che ha valutato l’evoluzione della composizione corporea in pazienti sottoposti a Very Low Energy Ketogenic Therapy (VLEKT) secondo il protocollo Kalibra®.
I risultati hanno evidenziato che i soggetti che, dopo la fase chetogenica e durante la progressiva reintroduzione dei carboidrati, avevano continuato la supplementazione con aminoacidi essenziali presentavano un incremento della massa magra significativamente superiore rispetto ai pazienti che non avevano ricevuto la supplementazione.
Ulteriori evidenze suggeriscono inoltre che il mantenimento della massa muscolare favorisca indirettamente una maggiore riduzione della massa grassa, migliorando la composizione corporea complessiva, il dispendio energetico e la sostenibilità dei risultati ottenuti nel lungo termine.
Sebbene la modifica dello stile di vita continui a rappresentare il fondamento della terapia del sovrappeso e dell’obesità, le attuali evidenze indicano che un adeguato apporto di aminoacidi essenziali costituisce uno strumento efficace per orientare il dimagrimento verso una maggiore perdita di tessuto adiposo, limitando contestualmente il catabolismo muscolare.
La riduzione della massa grassa determina inoltre un miglioramento della sensibilità insulinica e dello stato infiammatorio cronico di basso grado. Quando associata a un programma strutturato di esercizio fisico, favorisce l’adattamento metabolico attraverso l’incremento della biogenesi mitocondriale e il miglioramento della capacità ossidativa del muscolo scheletrico.
La moderna terapia nutrizionale dell’obesità dovrebbe quindi perseguire non soltanto il raggiungimento del calo ponderale, ma soprattutto l’ottimizzazione della composizione corporea. Preservare la massa magra attraverso un adeguato apporto proteico e una corretta supplementazione di aminoacidi essenziali, con particolare riferimento alla leucina, rappresenta un elemento determinante per migliorare gli outcome metabolici, funzionali e clinici del paziente.
Applicazioni pratiche
Le evidenze disponibili suggeriscono che, durante i percorsi di perdita di peso, un adeguato apporto di proteine ad alto valore biologico e aminoacidi essenziali rappresenti uno strumento efficace per preservare la massa magra e favorire una migliore composizione corporea.
Nella pratica clinica, durante un percorso Kalibra®, il professionista può valutare l’impiego di alimenti ad elevato contenuto proteico come Protein Max, formulato per apportare 21 g di proteine del siero del latte, con un elevato contenuto di aminoacidi essenziali e 4,2 g di leucina per porzione, nutrienti fondamentali per sostenere la sintesi proteica muscolare durante il dimagrimento e nelle fasi di mantenimento.
L’integrazione deve essere sempre personalizzata in base al fabbisogno proteico del paziente, alla composizione corporea, al livello di attività fisica e alla fase del percorso nutrizionale, con l’obiettivo di ottimizzare gli outcome metabolici e funzionali nel lungo termine.